In vetrina
N.978 Madre di Dio allattante
L’arte veneto-cretese
Una delle conseguenze dell’avanzata turca che nel XV sec aveva sottomesso gli stati della penisola balcanica fino a parte della Grecia fu la migrazione di numerosi artisti bizantini dal continente alle isole. Creta, in particolar modo, diventò presto un centro culturale molto vivace che ospitava numerosi artisti tra cui anche svariate decine di italiani.
Qui lo stile bizantino inglobò in modo originale elementi iconografici occidentali, più precisamente veneti,fiamminghi, toscani dando avvio ad un inarrestabile, interessante ed unico processo di contaminazioni alimentato dalla elevata richiesta di icone sia da parte dei numerosi residenti sull’isola (anche italiani che apprendevano usanze e modi greci) sia da mercanti veneziani che immettevano le icone sul mercato italiano.
Le così dette icone veneto-cretesi sono diffuse lungo tutto il litorale adriatico: gli interlocutori privilegiati dei veneziani erano i commercianti pugliesi con cui trafficavano merci preziose, tra cui anche icone.
Ed è proprio in Puglia, ad Otranto che si stabilì un artista cretese, Angelo Bizamano. La sua presenza ad Otranto tra la fine del 1400 e i primi del 1500 è suggerita da documenti ma soprattutto dalle numerose iscrizioni apposte sui suoi dipinti oggi conservati in giro per l’Italia e per il mondo. Insieme ad Angelo, ad un certo punto si affianca il nome di Donato Bizamano, verosimilmente fratello di Angelo. Il fatto che il suo nome non compaia negli archivi dei pittori cretesi lascia adito a due ipotesi: Donato aveva lasciato Creta giovanissimo, prima di compiere 16 anni, oppure era figlio e non fratello di Angelo.
Le loro opere elaborano in modo unico gli influssi dell’arte veneta, quell’arte che guardava a nord, alle Fiandre ed alla Germania meridionale. I Bizamano amano infatti raffigurare paesaggi che si perdono all’orizzonte nei loro sfondi e nei quali la ricerca naturalistica ricorda da vicino il rinascimento fiammingo.
Ed è proprio in questo contesto di primo 1500, che verosimilmente è stata prodotta anche la nostra bella Madre di Dio allattante, magari proprio nell’entourage della scuola salentina dei Bizamano.
Chi siamo

Imago Lignea nasce nel 1995 per la vendita e il restauro di antiche icone e sculture lignee.
È il risultato di decenni di collezionismo di icone russe, greche, bizantine e balcaniche, di icone russe metalliche e di antiche sculture lignee.
Imago è la traduzione latina della parola greca “eikon” (είκών=immagine) e, nel nome della Galleria e nel titolo del sito, è stata usata quasi a voler fare da ponte tra l’Occidente e l’Oriente, intesi nel senso della divisione dell’Impero Romano, compiutasi alla fine del IV secolo.
Il perché di Lignea è ovvio, anche se, soprattutto negli ultimi anni, le icone russe metalliche, chiamate anche, non sempre in modo appropriato, “icone da viaggio”, hanno incominciato ad avere il loro giusto apprezzamento.
Chiara Belletti con suo padre Piero ritratti nella loro Galleria tra le icone russe
SEDI
In apertura del sito, in alto a sinistra, si può vedere la nota silhouette della Mole Antonelliana: il luogo fisico della nostra Galleria si trova infatti a Torino, a pochi passi sia dalla Mole sia da Piazza Vittorio.
Potete venirci a trovare solo su appuntamento.
Siamo inoltre presenti con una selezione di opere, sempre diverse, ogni prima domenica del mese allo storico Mercato di Antiquariato di Ponte Milvio a Roma. Orario 8.30-20.00. E sempre a Roma apriremo presto un nuovo studio/punto vendita.
Il prossimo appuntamento a Ponte Milvio è Domenica 3 Giugno. Restaureremo dal vivo una scultura lignea.
LABORATORIO
Oltre al laboratorio di Torino, é attivo il laboratorio di restauro di icone e sculture lignee a Roma (zona Cassia – Tomba di Nerone).
Per fissare un appuntamento chiamare il 348 791 5105.
VENDITA, RESTAURO, PERIZIE
Oltre ad occuparci di vendita e restauro delle icone e dei manufatti lignei, eseguiamo valutazioni e perizie di qualità, di valore e di attribuzione di qualsiasi icona in vostro possesso. Questo perchè Chiara, oltre ad essere una valente restauratrice di icone, è anche Perito del Tribunale di Torino e della Camera di Commercio di Roma (ruolo n. 1942).
Chiara Belletti al restauro “in diretta” durante il Mercato Antiquario di Ponte Milvio
